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VITA di Melania Mazzucco


IL SOGNO AMERICANO NEL ROMANZO 'VITA' DI MELANIA MAZZUCCO, PREMIO STREGA 2003
di Massimo Eccli *
E la storia di due italiani che si sono trasferiti in America, sin da bambini, il loro primo amore, il sogno americano nei primi cinquanta anni dell'America del XX secolo. Realtà fatta di sfruttamento, di violenza, di emarginazione, di odio, di bande mafiose e gang criminali, di lotte di quartiere. Dalle memorie di famiglia il dramma storico di una nazione intera.
(UNMONDODITALIANI) MOSCA, 1 NOVEMBRE 2010 - Il romanzo VITA di Melania Mazzucco altro non è che il racconto straordinariamente bello, delle situazioni e dei luoghi, in cui gli italiani dell'inizio del XX secolo si sono venuti a trovare. In esso è descritta, con un tocco suggestivo di grande ispirazione, la storia di due italiani che si sono trasferiti in America, sin da bambini, il loro primo amore, così grande e bello, il sogno americano. La narrazione di una vita crudele, reale e contemporaneamente intrisa di grandi passioni, rende il romanzo ancora più vero e bello. In esso viene dipinta a tinte vive la quotidianità in cui i due giovani, Vita e Diamante, si sono venuti a trovare, nei primi cinquanta anni dell'America del XX secolo. Realtà fatta di sfruttamento, di violenza, di emarginazione, di odio, di bande mafiose e gang criminali, di lotte di quartiere. Questa è lordinarietà in cui sono cresciuti Vita e Diamante, nella quale sono diventati adulti, ed in essa hanno visto infrangersi il loro sogno americano, ma dalla quale è nato un sentimento capace di sopravvivere alla separazione, alla grande guerra e soprattutto alla dura realtà della stessa vita di emigrazione. Il romanzo, oltre a narrare fatti reali, risulta anche essere una saga familiare, una storia amara, reale, tenera ed allo stesso tempo crudele. Dalle memorie di famiglia l'autrice fa rivivere i propri personaggi, ricomponendo in questo modo il dramma storico di una nazione intera, che narra con descrizioni semplici, suggestive e ricche di pathos. Non a caso, per tale romanzo, Melania Mazzucco ha vinto il prestigioso Premio Strega 2003. In Vita la Mazzucco racconta la storia di suo nonno Diamante e di Vita, che arrivano in America nel 1903, rispettivamente a 12 e 9 anni. La storia spiega Melania in una intervista - nasce dai racconti che mio nonno (morto molti anni prima della mia nascita) aveva fatto ai suoi figli, e i suoi figli, a me. Vero il viaggio, vera lesperienza dellemigrazione in America, vere le disavventure con la Mano Nera, il lavoro alle ferrovie come waterboy, anche il personaggio della ragazza amata, la bomba al ristorante, vera la seconda guerra mondiale di Dy, vero perfino il viaggio di Vita a Roma nel 1950, quando, con loccasione dellanno santo, lei, vedova, venne a riprendersi il fidanzato di una vita Perfino tutti i personaggi secondari sono veri dallo zio arricchito e manesco fino al cugino zio Tom che sposa Vita. Vere le ricerche darchivio, vere le interviste. Eppure, se dico che in Vita cè molto di inventato, dico ugualmente il vero. Perché passando di bocca in bocca i fatti sono a poco a poco cambiati, e talvolta in modo radicale (per esempio uno stesso episodio mi è stato raccontato due volte, e in una ne era protagonista mio nonno, nellaltro suo cugino). Perché nomi, date e luoghi non sempre coincidono, perché i ricordi evaporano. Perché ciascuno dei protagonisti ha elaborato col tempo una propria versione della storia e una propria verità, e io, scrivendo, ho dovuto a mia volta scegliere la verità a me più consona. Ed essere a mia volta libera e creativa come la memoria altrui. Insomma, in Vita verità e invenzione non sono due termini antitetici, ma dialettici. La verità genera invenzione, e talvolta il contrario: linvenzione genera verità
02, 2010 2:07 pm
   

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